Home > SIAE o non SIAE

SIAE o non SIAE


SIAE o non SIAE = questo è il dilemma

SIAE o non SIAE = questo è il dilemma - TOB STUDIO 3.0
To be or not to be = essere o non essere
E’ una frase dell’Ambleto di Shakespeare il famoso dubbio amletico.
Ad oggi mi chiedo:
SIAE o non SIAE per noi Remixer?
Ci sono alternative per tutelarci non essendo musicisti o band? 
Il musicista o Remixer sono la stessa cosa?
Potrei continuare fino all’infinito nel pormi domande ma voglio fermarmi. Ma un’ultima domanda la voglio fare.
Quando creo un Remix cosa faccio?
La risposta sembra semplice ma non lo è. Ci sono svariate scuole di pensiero su cosa fa realmente un Remixer. Io che lo sono da anni la risposta la posso dare. Considero queste mie affermazioni strettamente personali e non voglio assolutamente andare contro istituzioni o contro autori o contro la SIAE, anzi, vorrei solo dare chiarezza o almeno il tentativo di darla.
Quando si realizza un Remix la prima cosa è la ricerca di campioni, che siano reperibili in rete o librerie l’importante è che sia free, liberi dal diritto di autore o almeno tale diritto è nel sample o porzione di suono delle librerie comprate o scaricate in licenza. Il progetto di un Remixer conterrà centinaia di questi campioni e assemblati, tagliati, allungati, effettati nell’insieme daranno vita ad un brano. Questo brano si chiamerà RMX ovvero aver mescolato sonorità singole e modificato l’originale. Per farla breve e comprensibile: usiamo qualsiasi suono, groove, loop, campione di qualsiasi editore che dichiari il libero utilizzo (freeware o royality free) per qualsiasi composizione, nella fattispecie Remix, il diritto di autore diventa automaticamente nostro per il brano composto (Remix) senza bisogno di dichiarare nulla. Possiamo liberamente vendere o cedere il nostro brano (Remix) senza bisogno di dichiarare nulla. Chi acquista o utilizza i nostri brani (Remix) non può rivederli o depositarli a proprio nome se non previo nostro consenso (o cessione di diritti).


Fate i vostri calcoli di spesa

Fate i vostri calcoli di spesa - TOB STUDIO 3.0
Quello che non possiamo fare è di vendere i loop, groove, suoni, campioni fatti da altri. Aggiungo che se vogliamo tutelarci possiamo iscriverci ed essere tutelati SIAE, oppure depositare i nostri Remix ad altre realtà come: CreativeCommons.it oppure CopyZero on – line. Considero la SIAE come punto di riferimento per la sua vastità di sedi sia in Italia che all’estero, considero anche il fatto di cosa vogliamo farci tutelare. Questa è una decisione prettamente personale del deposito con diritto autore, come avete letto non obbligatoria nella nostra categoria, ma per essere più tranquilli e meglio farla, troppi furbi in giro e in rete. Su i nostri Remix, ci basta una prova legale dell’esistenza del brano e una data certa, una volta ottenuta siamo protetti. Fate i vostri calcoli di spesa e fate le vostre considerazioni in virtù del fatto che molte volte il diritto allo sfruttamento dell’opera non si concretizza in alcun guadagno patrimoniale, molti di noi, io compreso, non possono inserirsi in un contesto di mercato e nello stesso modo non possono permettersi di versare frequentemente somme di denaro per la tutela del copyright, questo è il dilemma, le tante domande che ci poniamo le tante risposte che spesso non abbiamo. Questo scritto, nel suo insieme, vuole esse una guida senza scopi di lucro nel poter vendere i propri brani nel mercato on – line sia in Italia che all’estero, diverso il discorso per la vendita fisica tramite supporto magnetico ovvero il cd o dvd, in quel caso le cose cambiano e entra in gioco la SIAE non ci sono alternative con tanto di bollino. Mi auguro che questo scritto abbia fatto chiarezza in un mondo, quello del diritto d’autore, non sempre facile, spero che questo scritto sia un modo per garantire a tutti, un diritto alla persona. Se cliccate sulla foto potete accedere alla sezione: domande e risposte sulla musica in Internet della SIAE, fatta bene e interessante.