
Quello che non possiamo fare è di vendere i loop, groove, suoni, campioni fatti da altri. Aggiungo che se vogliamo tutelarci possiamo iscriverci ed essere tutelati SIAE, oppure depositare i nostri Remix ad altre realtà come: CreativeCommons.it oppure CopyZero on – line. Considero la SIAE come punto di riferimento per la sua vastità di sedi sia in Italia che all’estero, considero anche il fatto di cosa vogliamo farci tutelare. Questa è una decisione prettamente personale del deposito con diritto autore, come avete letto non obbligatoria nella nostra categoria, ma per essere più tranquilli e meglio farla, troppi furbi in giro e in rete. Su i nostri Remix, ci basta una prova legale dell’esistenza del brano e una data certa, una volta ottenuta siamo protetti. Fate i vostri calcoli di spesa e fate le vostre considerazioni in virtù del fatto che molte volte il diritto allo sfruttamento dell’opera non si concretizza in alcun guadagno patrimoniale, molti di noi, io compreso, non possiamo inserirci in un contesto di mercato e nello stesso modo non possiamo permetterci di versare frequentemente somme di denaro per la tutela del copyright, questo è il dilemma, le tante domande che ci poniamo le tante risposte che spesso non abbiamo. Questo scritto, nel suo insieme, vuole esse una guida senza scopi di lucro nel poter vendere i propri brani nel mercato on – line sia in Italia che all’estero, diverso il discorso per la vendita fisica tramite supporto magnetico ovvero il cd o dvd, in quel caso le cose cambiano e entra in gioco la SIAE non ci sono alternative con tanto di bollino. Mi auguro che questo scritto abbia fatto chiarezza in un mondo, quello del diritto d’autore, non sempre facile, spero che questo scritto sia un modo per garantire a tutti, un diritto alla persona. Se cliccate sulla foto potete accedere alla sezione: domande e risposte sulla musica in Internet della SIAE, fatta bene e interessante.